L’uomo delle ciliegie
L’ho incontrato per caso di fronte a scuola. Non lo vedevo da dieci anni. Mi invita a rubare le ciliegie di sera, come quando da ragazzini rubavamo il mais. Ci esco. Tre volte. Carino, simpatico, dolce. Mi riporta indietro di dieci anni, a quello che eravamo e alle mille cose che ci rendevano amici allora. Alla terza volta mi dice che non sente il trasporto che dovrebbe e che sente che non sono la donna adatta a lui. Gli rispondo di affidarsi a Trenitalia, per il trasporto.
Lo preferivo dieci anni fa, quando era il mio migliore amico e non mi prendeva per il culo. E avrei preferito tenermi quel bel ricordo che avevo di lui e di quello che eravamo.