Versione Tascabile

Marzo 13, 2008

Desideri

Archiviato in: amore, sesso, uomini — tascabile11 @ 8:23 pm

Ho voglia di innamorarmi. Anzi, non di innamorarmi, che per quello ci metto un attimo (così come ci metto un attimo a disamorarmi). Vorrei vivere una bella storia d’amore, un bel rapporto fatto di complicità, intesa mentale e fisica, sesso, progettini, risate e tenerezza. Una relazione con qualcuno che vada bene, davvero bene, per età, interessi, obiettivi, distanza, tutto. Una rapporto in cui io mi ci possa buttare, a cuor leggero, senza paura, senza avere quel sentore che “c’è qualcosa che non va”. Perché di relazioni dove c’era qualcosa che non andava ne ho già vissute abbastanza e perché il sesso fine a se stesso mi ha stancata, mi fa male, mi svuota. A ’sto punto potrei scrivere “vorrei invece qualcuno che mi riempia” ma chissà cosa andreste a pensare.

Marzo 8, 2008

Accordi

Archiviato in: uomini — tascabile11 @ 9:10 pm

Forse siamo arrivati ad un accordo. Mio marito cercherà una sistemazione e io tornerò a casa mia. Ho paura. Perché non ho un lavoro sicuro e non so se riuscirò a mantenermi. Dove sto lavorando sono assunta fino a giugno e non c’è nessuna certezza su un’eventuale proroga. E se mi lasciano a casa? Se restassi disoccupata per mesi? Sono terrorizzata ma non posso aspettare un lavoro sicuro e lasciare entrambi appesi all’incertezza. 

Mi spaventa anche l’idea di tornare in quella casa piena di ricordi, di quello che eravamo, di ciò che volevamo diventare, di progetti inconclusi. Ogni oggetto, perfino i gatti, mi ricorderanno lui e la vita che avevamo insieme. Vorrei colorare le pareti, cambiare la posizione dei mobili, comprare qualcosa di nuovo, finire i lavori lasciati a metà, buttare i gatti. Scherzavo, i gatti no, ma questo post stava diventanto un po’ pesante, no?

Il fatto è che vorrei affrontare questa cosa come un nuovo inizio, non come la fine. Perché una parte di me ha voglia di ricominciare, di tornare a casa e riprendere la propria vita dove l’aveva lasciata. Però c’è tanta nostalgia. E pensare che ho deciso io di lasciarlo.

Marzo 1, 2008

Alfaman

Archiviato in: uomini — tascabile11 @ 9:23 am

Ho sbagliato. Per l’ennesima volta ho creduto che non si sarebbe rivelata la persona sgradevole che è e ho accettato di uscire con lui. Voleva delle spiegazioni sul perché fossi sparita negli ultimi mesi e gliele ho date; gli ho detto che mi ero stancata del suo continuo contraddirmi, criticare me e le persone che frequento, offendermi e sminuirmi, che mi faceva stare male, che mi sentivo a disagio. Ha risposto, e lo cito quasi testualmente, che sono problemi miei, perché io ho dei problemi – problemi che non risolverò andando in analisi – che non ha certo bisogno che io gli dia lo “zuccherino”, ha zuccherini molto più gustosi di me dato che non rientro nei suoi canoni, essendo senza tette e col culo enorme, che non gli serve una come me, una che si è presa il primo che passava per “sistemarsi”, uno che non sapeva nemmeno l’italiano (si riferiva a mio marito, che è urugayano e che tra l’altro non conosce), e che, sempre il marito, è stato con me cinque anni solo perché non aveva nessuno e ora che si è liberaro di me e che si accorge che “becca”, starà sicuramente meglio.

Ha concluso con una citazione: “il mondo si divide in due, quelli che hanno la pistola carica e quelli che hanno la pala. Io ho la pistola carica”. Bene, Alfaman, visto che è carica, usala: sparati.

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